Come cambiano nel 2026 i requisiti per la Residenza Permanente in Paraguay? Guida Completa alla Risoluzione DNM 407.
Indice degli argomenti:
Cosa cambia davvero
Perché è cambiato tutto ora
Le 12 categorie per dimostrare la solvibilità
Il RUC: quando è obbligatorio (e quando no)
Nomadi digitali
Proprietari immobiliari, investitori e pensionati
Tempi e scadenze da rispettare
Il nuovo controllo su entrate e uscite
La stretta sui precedenti penali
Ottimizzazione legale, non residenza fittizia
I vantaggi fiscali che restano invariati
Il nostro consiglio finale
Dal 28 maggio 2026 l’uscita della Risoluzione DNM N. 407/2026 della Dirección Nacional de Migraciones ha chiuso un'epoca: quella della residenza "facile", ottenuta con poco più di un titolo di studio o un semplice estratto conto.
La Risoluzione è operativa per tutte le domande di residenza permanente presentate dal 6 luglio 2026 — Su internet si è scatenato un certo panico, tra chi parla di "fine del paradiso fiscale" (Paraguay non è un paradiso fiscale in senso giuridico) e chi teme di non poter più ottenere i documenti.
Ma qual è la realtà?
Se state pianificando oggi per ottenere la residenza in Paraguay, è fondamentale che sappiate cosa è cambiato davvero prima di procedere.
Sotto trovate la mia esperienza diretta.
Cosa cambia davvero: il nuovo fulcro è la solvibilità economica
La nuova normativa non nasce per bloccare gli stranieri, ma per fare ordine. La Dirección Nacional de Migraciones vuole assicurarsi che chi si stabilisce nel Paese abbia mezzi reali per mantenersi, non semplicemente "sulla carta".
Fino a poco tempo fa, per molti profili bastava un titolo di studio apostillato o un deposito statico in banca per dimostrare la solvibilità economica.
Oggi la solvibilità deve essere idonea, sufficiente e verificabile: lo Stato paraguaiano vuole vedere reddito reale,continuità e tracciabilità delle entrate, non solo una cifra totale mostrata una tantum. La riforma unifica anche i criteri tra la Legge sulle Migrazioni del 2022 e l'Accordo di Residenza del Mercosur, eliminando le differenze di documentazione che c'erano prima tra i due regimi.
Case history: oggi racconto la mia esperienza diretta
Ho ottenuto la residenza temporanea in Paraguay prima che il quadro cambiasse in modo così netto.
E’ stata una compilazione documentale molto facile, ma non facilissima quanto la residenza permanente richiesta a Panama, che per noi italiani ha un livello di immediatezza senza confronti.
Non solo, sono stata fortunata: ho presentato la domanda per la residenza temporanea il 20 maggio 2025 ed ho ottenuto la “cedula paraguaiana” in Luglio.
Tutto regolare senza ritardi, merito anche dell’Avvocata molto professionale che ha gestito tutta la pratica con attenzione impareggiabile.
Ora, quando chiederò la conversione per la residenza permanente, il mio titolo di laurea in legge non sarà più sufficiente come condizione legale.
In base alla nuova normativa sarà necessario presentare anche le dichiarazioni dei redditi.
Per conto mio già da diversi mesi, ho attivato il “RUC”, corrispondente alla nostra Agenzia delle Entrate, con lo scopo di poter aprire conti bancari standard, e non restare con le limitazioni delle cosiddette “cuentas express" che hanno una ammontare ammesso molto ridotto. Perché questa necessità? Perchè per poter aprire un conto bancario classico in Paraguay devi dimostrare (di solito) d’aver eseguito gli adempimenti relativi alla dichiarazione dei redditi con versamento dell’iva per almeno 6 mesi.
Perché è cambiato tutto proprio ora?
Le domande di residenza sono aumentate di 1,7 volte in un anno: 47.000 pratiche nel 2025 contro 28.000 nel 2024, soprattutto da Brasile e Argentina. Questo incremento ha spinto la Dirección Nacional de Migraciones a rafforzare i controlli sostanziali sulla solvibilità dichiarata.
Qui spiego qualcosa di utile:
https://youtube.com/shorts/c5BXVmfO780?si=UVvFiin28PNC5iA9
Il RUC
Quando è obbligatorio?
Per il 99% degli espatriati — lavoratori indipendenti e commercianti — la strada obbligata passa da un solo strumento: il RUC (Registro Único de Contribuyentes), l'equivalente paraguaiano della nostra partita IVA. È lo strumento principale per certificare attività e reddito, e per generare le dichiarazioni richieste dalla nuova normativa.
Chi non rientra in un contratto di lavoro dipendente può dimostrare la propria posizione attraverso tre vie ammesse: l'iscrizione IPS (previdenza sociale), le dichiarazioni IVA, o l'IRP — l'imposta sul reddito delle persone fisiche, che scatta superata una certa soglia di reddito personale.
Punto spesso frainteso: E’ necessario avere clienti o un lavoro locale in Paraguay?
NO:
Potete continuare a lavorare con clienti in Europa, USA o nel resto del mondo — l'importante è che queste prestazioni vengano regolarmente fatturate tramite il vostro RUC, con flusso di denaro tracciabile e collegato alle fatture emesse. Anche i conti esteri (banche europee, piattaforme come Wise) sono accettati, ma non basta più mostrare la cifra totale: va dimostrato il collegamento tra pagamenti ricevuti e fatture emesse.
Quando il RUC non è obbligatorio?
Chi è escluso dall'obbligo RUC: se il vostro reddito è al 100% estero — pensione, stipendio, dividendi da una società non paraguaiana — e non dichiarate un'attività autonoma in Paraguay, il RUC non è un requisito legale. La solvibilità si dimostra con documenti apostillati e tradotti: certificato di pensione, estratti conto esteri, contratti di lavoro esteri. Attenzione a un dettaglio:
se la vostra residenza temporanea era stata registrata come "lavoratore autonomo", 'assenza del RUC in fase di conversione può creare un problema di coerenza documentale — su questo, verificate con un legale la vostra situazione specifica.
La trappola dei tempi:
se decidete di aprire il RUC, deve essere attivo da almeno quattro mesi al momento della domanda, per generare le tre dichiarazioni IVA richieste. Aprirlo poche settimane prima di presentare la pratica non serve a nulla — è l'errore più comune. Meglio muoversi con sei-otto mesi di anticipo.
Nomadi digitali: categoria introdotta dalla legge
I nomadi digitali sono ora una categoria a sé, ma non priva di complicazioni: la prova del reddito estero richiede documentazione apostillata e tradotta, e la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si dimostra viene controllata con più attenzione rispetto al passato.
Proprietari immobiliari, investitori e pensionati
Chi possiede un immobile in Paraguay ha la possibilità del titolo di proprietà per acquisire la residenza permanente diretta.
I pensionati continuano a dimostrare la propria posizione con il certificato di pensione apostillato e legalizzato dal proprio Paese d'origine. Le persone a carico (coniugi, familiari) lo fanno con la dichiarazione giurata di sostegno.
Per chi dispone di capitale, ad aprile 2026 il Governo ha lanciato il Paraguay Investor Pass, combinabile anche col programma SUACE, apre diversi percorsi diretti alla residenza permanente saltando la fase temporanea e la nuova verifica di solvibilità ordinaria — seguendo invece un canale parallelo basato sull'investimento di capitale nell'economia reale del Paese.
Qui parlo della causa principale dell’interesse sul Paraguay
https://youtube.com/shorts/z1BMM-qV3xw?si=tV4cQg4D69Zd9wxd
Il Corredor Bioceánico è il megaprogetto infrastrutturale che sta ridisegnando il ruolo del Paraguay in Sudamerica: oltre 3.200 km di strade e il nuovo ponte sul fiume Paraguay (tra Carmelo Peralta e Puerto Murtinho, in Brasile, completamento previsto nella seconda metà del 2026) collegheranno il porto brasiliano di Santos ai porti cileni sul Pacifico, passando per il Chaco paraguaiano. Per chi guarda al Paraguay come base logistica o di investimento, è uno dei motivi concreti per cui il paese sta diventando così centrale nella regione.
A quanto ammontano gli investimenti?
L’ammontare dell’investimento cambia a seconda della tipologia d’investimento che scegli:
si passa dai 70.000$ per costituire una società in Paraguay con l’obbligo di assumere minimo 5 persone;
ai 150.000$ se vuoi lanciare un progetto turistico;
ai 200.000$ se vuoi acquistare un immobile dove non sei obbligato a vivere;
se invece vuoi investire in borsa, puoi farlo con almeno 200.000$ ma hai l'obbligo di bloccare tutto per 2 anni.
Tempi e scadenze da rispettare
La residenza temporanea dura fino a due anni e solo terminato questo periodo matura la condizione per richiedere la residenza permanente (Ley N° 6984/22, Art. 46-47).
In pratica, secondo le indicazioni della Dirección Nacional de Migraciones, la domanda di conversione va presentata non oltre 90 giorni prima della scadenza della “cedula” (oltre questo termine, è ancora possibile presentarla entro un mese dalla scadenza, pagando una multa). I tempi di lavorazione attuali sono di 3-6 mesi dall'accettazione del fascicolo. La residenza permanente dura dieci anni, rinnovabile, e decade solo dopo più di tre anni di assenza ingiustificata (Ley N° 6984/22, Art. 54) — mai automaticamente.
Cosa NON cambia, e va detto subito:
la Risoluzione non intacca il diritto a ottenere la residenza permanente né la tempistica. Cambia solo il modo in cui dovete dimostrare la vostra solvibilità economica.
Sulla conversione da residenza temporanea a permanente: nuovo controllo automatico su entrate e uscite
La Legge 6984/2022 sulla Residenza Temporale ha introdotto un tracciamento sistematico dei movimenti in entrata e uscita dal Paese. Non è più questione di "quanti giorni passo qui a occhio": il conteggio è automatico, e incide direttamente sulla finestra utile per convertire la residenza temporanea in permanente. Rimane attivo l’obbligo di monitorare i tempi di permanenza e di assenza dal paese.
La stretta sui precedenti penali e l'errore che blocca tutto
Da ottobre si è irrigidito il controllo sui precedenti penali per il rilascio della cédula — anche i reati minori possono ora incidere sull'iter. Un dettaglio pratico ma cruciale: l'indirizzo riportato sul certificato del casellario giudiziale deve essere corretto fin da subito. Un errore qui blocca l'intera pratica.
Consiglio pratico:
richiedete il documento direttamente in Italia, con l'indirizzo verificato, prima di partire — e mettete in conto tempi di rilascio della cédula più lunghi, con controlli aggiuntivi rispetto al passato.
Ottimizzazione legale, non residenza fittizia
È importante essere chiari su un punto: questo non è un invito a costruire una residenza fittizia. Anzi, è proprio l'opposto. Le nuove regole premiano chi arriva con una struttura reale e coerente — reddito tracciabile, RUC attivo dove richiesto, documenti in ordine — e penalizzano chi cercava scorciatoie. E non dimenticate: anche il vostro Paese d'origine vi sta già osservando, grazie allo scambio automatico d'informazioni fiscali tra Stati. La sostanza, oggi più che mai, non è opzionale.
I vantaggi fiscali che restano invariati
Nonostante l'inasprimento burocratico, le ragioni per cui il Paraguay resta una destinazione solida non sono cambiate:
la tassazione territoriale, per cui i redditi esteri non sono tassati;
l'obbligo di visitare il Paese almeno una volta all'anno per mantenere la residenza, finché la norma non verrà modificata;
e un costo della vita ancora contenuto rispetto ad altre giurisdizioni comparabili.
Il nostro consiglio: niente panico, ma serve pianificazione
Il Paraguay rimane uno dei paesi più accoglienti e fiscalmente vantaggiosi al mondo per gli espatriati. La Risoluzione 407 richiede solo un po' più di burocrazia e pianificazione rispetto al passato — non è la fine di nulla, è l'inizio di un sistema più solido e trasparente.
Se state valutando il Paraguay per la vostra residenza, non partite dalla teoria: partite da chi ce l'ha fatta con le regole di oggi, e non fatelo da soli — affidatevi a chi conosce davvero i meccanismi, anche quelli che spesso in America Latina non si vedono.
Se stai valutando il Paraguay per la tua residenza, o hai già avviato il processo e vuoi verificare che la tua posizione sia davvero difendibile, prenota una Discovery Call gratuita. In 45 minuti capiamo insieme dove sei, dove vuoi arrivare, e cosa manca.
Nota: questa guida ha scopo informativo generale. La normativa fiscale internazionale è la materia dei dettagli: ogni situazione richiede un'analisi specifica.
Supporto professionale specializzato
Non un commercialista generico. Un consulente con esperienza diretta di fiscalità internazionale e residenza estera.
Se stai valutando Panama o Paraguay come destinazione, o hai già avviato il processo e vuoi verificare che la tua posizione sia davvero difendibile, prenota una Discovery Call gratuita. In 45 minuti capiamo insieme dove sei, dove vuoi arrivare, e cosa manca.
Nota: questa guida ha scopo informativo generale. La normativa fiscale internazionale è la materia dei dettagli: ogni situazione richiede un'analisi specifica
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